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LA CARENZA DI VITAMINA D

COME INTEGRARE LA VITAMINA D

IL SOLE E’ AMICO DELLA VITAMINA D ☀️☀️

La vitamina D viene classificata come tale , ma non è una vitamina in senso stretto. Il termine vitamina identifica le sostanze indispensabili per la vita ,che devono essere introdotte con la dieta ,poiché l’organismo non è in grado di sintetizzarle. La vitamina D, invece, viene principalmente sintetizzata tramite sintesi cutanea durante l’esposizione ai raggi del sole e in condizioni normali non è necessario imtegrarla .

La vitamina D è un pre-ormone, che ha il compito principale di regolare il metabolismo del calcio e del fosforo , favorendone l ‘assorbimento intestinale e riducendone l’escrezione renale . Agisce anche sullo scheletro e la composizione ossea garantendone elasticità e forza . Inoltre negli anni sono state evidenziate altre funzioni extra-scheletriche di questa vitamina , come per esempio a livello del sistema nervoso – cardiovascolare- immunitario .

Esiste in due forme: vitamina D2, o ergocalciferolo, di origine vegetale, e vitamina D3, o colecalciferolo, che deriva dal colesterolo ed è prodotta direttamente dall’organismo. E’ un pre-ormone che deve essere attivato tramite due reazioni enzimatiche a livello del fegato e a livello renale.

Il controllo dei valori di vitamina D si può fare solo con esami del sangue perchè una sua carenza o eccesso non comporta una sintomatologia specifica e manifesta . Normalmente i valori accettati sono tra 30-100 ng/ml ; i risultati di laboratorio vanno sempre valutati dal proprio medico nel quadro clinico generale .

Di norma si preferiscono somministrazioni giornaliere, settimanali o mensili di vitamina D che, in condizioni normali, viene assunta per via orale. La forma che si predilige è quella inattiva, dunque il colecalciferolo, la medesima che viene sintetizzata dal nostro organismo tramite l’esposizione solare. Solo in condizioni particolari, quali il malassorbimento, si preferisce la somministrazione intramuscolo. È importante considerare che dobbiamo attendere almeno 3-4 mesi prima che l’esito di una supplementazione di vitamina D sia confermato dagli esami del sangue. Bisogna inoltre prestare attenzione all’ integrazione di vitamina D perchè un eccesso può dare intossicazione ; per questo è indispensabile seguire le prescrizioni mediche ed evitare di assumere integratori autonomamente .

COME ASSUMERLA : Alle nostre latitudini da marzo a novembre è sufficiente un’esposizione alla luce del sole per almeno 15 minuti 2-3 volte alla settimana. Nei restanti mesi, invece, l’intensità dei raggi solari è insufficiente a convertire il precursore in vitamina D e per questo motivo l’esposizione solare può non bastare.  In questo periodo determinate categorie ( anziani – individui con pelle scura – donne in gravidanza e allattamento – persone con patologie dermatologiche estese – persone con patologie intestinali di malassorbimento od osteoporosi ) potrebbero valutare con il medico l’eventualità di assumere integratori. In più si può fare ricorso a fonti dietetiche ricche di vitamina D, tra cui pesci grassi come il salmone, il tonno o lo sgombro, il tuorlo d’uovo, la crusca e l’olio di fegato di merluzzo, il succo di arancia ,lo yogurt intero e il latte di soia ,il cioccolato fondente.

ALCUNI CONTENUTI SONO TRATTI DA : https://www.humanitas.it/news/cos-e-la-carenza-da-vitamina-d-e-perche-e-importante-prevenirla/ ARTICOLO DEL 17/12/2020

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