Con la primavera tornano a presentarsi le allergie di stagione.
Allergia stagionale…..il nome lascia poco all’immaginazione : è strettamente legata ad un periodo dell’anno che va dall’inizio della primavera all’estate, fino a qualche sporadica comparsa autunnale. In questo lasso di tempo si susseguono diverse fioriture di piante, e quindi di pollini, che per alcune persone sono del tutto innocui, per altre sono un campanello d’allarme.
Siamo nel periodo della rinascita, della primavera, dell’addio al freddo invernale, dei primi fiori che sbocciano… ma per moltissime persone è anche il tempo dei primi starnuti e dei primi occhi rossi per l’allergia.
Allergia: di cosa si tratta?
L’allergia si verifica per una reazione anomala del sistema immunitario che comincia a produrre anticorpi in eccesso per difendersi da sostanze in realtà innocue per l’organismo. Dopo il contatto con una sostanza allergenica si ha anche il rilascio di mediatori chimici -tra i quali l’istamina- alla base della tipica sintomatologia. Le reazioni allergiche possono riguardare soprattutto le vie aeree inferiori, la pelle, e le mucose del naso e degli occhi.
Si tratta di sintomi che variano da una lieve irritazione arrivando all’anafilassi, una grave reazione allergica che può mettere in pericolo la vita del soggetto.
Quali sono le cause dell’allergia?
Gli allergeni possono essere presenti nell’aria (come pollini, peli d’animale, acari della polvere, muffe), negli alimenti (come uova, latte, pesce, crostacei, arachidi, noci, grano e soia), nei farmaci, nel siero che viene rilasciato da insetti come api o vespe durante una puntura, e anche in sostanze come il lattice e il nichel, potenzialmente irritanti.
Ambienti e allergie
L’ambiente è uno degli elementi fondamentali da cui dipendono le allergie stagionali : vi sono allergeni presenti all’aria aperta ,ma anche in casa e altri luoghi al chiuso particolarmente affollati, come locali o palestre.
Individuare questi luoghi sensibili è utile per identificare le cause delle reazioni allergiche. Persone che trascorrono una quantità di tempo maggiore in casa potrebbero sviluppare una maggiore sensibilità ad acari, e pelo di gatto e cane. Lo stesso discorso vale per l’inquinamento: i bambini che, per esempio, vivono al primo piano hanno una probabilità più elevata di sviluppare asma e allergie.
Allergia pollini: sintomi
L’allergia primaverile, chiamata anche raffreddore da fieno , si manifesta principalmente sotto forma respiratoria: prurito al naso, naso chiuso e starnuti frequenti , così come un pizzicore continuo alla gola e una tosse stizzosa, secca, denominata proprio tosse allergica.
Un altro sintomo ricorrente è la congiuntivite allergica, accompagnata da bruciore e rossore agli occhi, fotosensibilità, lacrimazione eccessiva.
Infine, l’allergia stagionale può esprimersi sotto forma di dermatite cutanea : si verifica se si entra in contatto con la pianta o l’erba responsabile della nostra allergia e i sintomi tipici sono l’arrossamento e il prurito della pelle, connessi a una momentanea irritazione cutanea.
Come si limitano i sintomi delle allergie?
Stiamo avvicinandoci al pieno della stagione allergica, e ciò permette di giocare d’anticipo adottando delle precauzioni ,per evitare di passare tutta la prossima stagione a starnutire e strofinare le mani sugli occhi rossi.
La sintomatologia delle allergie può essere alleviata da alcuni comportamenti, vediamo quali.
Tra le mura domestiche:
- Effettuare il ricambio dell’aria al mattino presto o alla sera tardi, quando la concentrazione di pollini nell’aria è inferiore, e tenere le finestre chiuse nelle ore centrali del giorno.
- Quando si rientra a casa fare una doccia, lavarsi i capelli e cambiare i vestiti per eliminare i pollini , evitando così l’esposizione notturna all’allergene.
- Asciugare le pareti della doccia per evitare la formazione di muffa e utilizzare il deumidificatore.
- Evitare per quanto possibile il contatto con tappeti, tappezzerie, moquette e peluche. Lavarli frequentemente e cambiare spesso le lenzuola.
- Non stendere il bucato all’aperto: il polline si può attaccare a lenzuola e asciugamani.
- Usare specifiche fodere antiacaro per cuscini e materassi ed evitare i materiali che attirano polvere .
- Lavare i propri animali domestici una volta alla settimana per eliminare gli allergeni presenti nel pelo.
- Utilizzare soltanto aspirapolveri dotati di filtri specifici HEPA.
- Usare condizionatori d’aria o generatori di anioni, che abbassano la concentrazione di pollini.
- Diversi pollini contengono antigeni comuni ad alcuni alimenti vegetali. Nei soggetti allergici, possono insorgere reazioni (prurito, edema alle labbra e al cavo orale) dopo averli ingeriti. Questi sintomi costituiscono la sindrome orale allergica (SOA). Per evitare l’insorgenza della cross-reattività è importante individuare le componenti allergeniche in comune evitando quegli alimenti e limitando anche il consumo di alimenti che stimolano la liberazione di istamina: fragole, pomodori, cioccolato, crostacei, molluschi, insaccati e frutta secca. Il consumo di latte e latticini può provocare un’ipersecrezione di muco, che aggrava i sintomi di rinite allergica e asma.
All’aperto:
- Evitare di frequentare luoghi ad alta concentrazione di pollini, come parchi e giardini.
- Non passeggiare in campi, prati o giardini in cui l’erba è stata tagliata da poco. Evitare attivita’ all aperto in prossimità di aree verdi .
- Ricordare che le concentrazioni di pollini sono maggiori nelle giornate secche, ventose e soleggiate.
- Non uscire nelle ore centrali o più calde della giornata, in cui la concentrazione pollinica è maggiore : tenere chiusi i finestrini dell’auto e attivare il filtro antipolline dell’aria condizionata .
- Evitare i primi momenti di un temporale, poiché la pioggia facilita il rilascio di allergeni da pollini.
- Cercare di respirare con il naso, che al contrario della bocca trattiene parte degli agenti presenti nell’aria.
- Chi utilizza il motorino o la bicicletta dovrebbe usare la mascherina e gli occhiali da sole, se possibile di tipo avvolgente.
- Durante il giorno, all’aperto, è utile indossare un paio di occhiali scuri: la luce del sole aumenta il fastidio associato ai sintomi oculari.
Come intervenire in caso di allergia?
Chi soffre di allergia dovrebbe seguire una terapia adeguata alla propria condizione. Vi sono diversi tipi di soluzione :
- Antistaminici topici: si trovano in forma di spray nasali o collirio e sono utili per alleviare le riniti e le congiuntiviti allergiche.
- Corticosteroidi per uso topico: anch’essi adatti al trattamento di riniti che compaiono stagionalmente.
- Antistaminici orali: da affiancare alla terapia locale per alleviare i sintomi allergici diffusi e insistenti quali rinorrea, prurito nasale o oculare, starnuti e lacrimazione.
- Immunoterapia specifica ossia il “vaccino” per le allergie, la terapia più importante poiché l’unica in grado di interferire con i meccanismi immunologici alla base dell’allergia.
- Un grande supporto alla prevenzione dell’allergia è l’utilizzo di prodotti omeopatici in grado di stimolare il sistema immunitario e aumentare la risposta delle difese naturali dell’organismo allo stimolo degli allergeni esterni.
In ogni caso, i soggetti allergici dovrebbero avere sempre con sé farmaci per l’automedicazione, dunque antistaminici di tipo orale o spray topici antiallergici per le vie orali, per alleviare i sintomi in caso d’insorgenza di raffreddore da fieno quando si è fuori casa.
È anche importante ricordare che gli antistaminici vanno utilizzati con moderazione e per un periodo limitato di tempo.
Quando una reazione allergica è già in corso, è necessario consultare al più presto un medico per trovare la terapia adeguata e prevenire il rischio di shock anafilattico, dalle conseguenze fatali.
ALCUNI CONTENUTI SONO TRATTI DA : https://www.humanitas.it/news/come-affrontare-le-allergie-di-primavera/ ARTICOLO DEL 12\04\2021 https://blog.pharmap.it/allergia-primaverile-come-prepararsi-alla-stagione-allergica/ ARTICOLO DEL 26\03\2021

